Acqui Terme
La città di
Acqui Terme,
fondata dai Liguri Statielli, fu centro molto attivo soprattutto sotto
i romani, come ci testiomoniano i resti delle antiche costruzioni
di età repubblicana e imperiale. In periodo romano erano già
note le proprietà curative delle aquae calidae delle Antiche
Terme, che sono tra

le
più antiche dell’Italia settentrionale. Alle Antiche Terme
sgorgano oltre 40 sorgenti di acqua calda, curioso è il simbolo
della città: la Bollente, una fontana ottagonale costruita
nel 1870 da cui fuoriesce acqua sulfurea a 75°C.
Il duomo di Acqui conserva gran parte della sua antica struttura romanica,
anche se nel tempo è stato più volte modificato. Ha
una pianta a croce latina a tre navate con cappelle laterali e una
cripta. Il portale, in marmo scolpito, è del 1481, vi sono
rappresentate l’Assunta e gli angeli, figure di animali e vegetali
e i Padri della Chiesa. Sugli stipiti vi sono S.Maggiorino, primo
vescovo che la città ricordi, e S.Guido (1034-1070) che consacrò
il Duomo.
L'interno, ricco di decorazioni, conserva in particolare il Trittico
della Madonna del Montserrat esposto nella sala dei Canonici, che
fu commissionato da un ricco mercante acquese nel 1480 circa. Eseguito
da Bartolomeo Bermejo, rappresenta la Vergine col bambino, sullo sfondo
forse il santuario del Montserrat. Lateralmente vi sono rappresentati
S. Sebastiano e S. Francesco, la nascita della Vergine e la Purificazione.
La chiesa di San Francesco ha origini quattrocentesche, al suo interno
si trovano nella navata centrale a volta a botte affreschi di Ivaldi
il Muto. Da ammirare sono i quadri secenteschi che rappresentano:
la Madonna con bambino tra S.Antonio e S.Francesco dipinta da Pietro
Beccaria, l'Immacolata Concezione di Caccia Moncalvo e l'Adorazione
dei Magi realizzata da Raffael Angelo Soleri.
La chiesa dell'Addolorata è edificata sull'antica basilica
latina di S.Pietro fondata nel VII secolo dal re longobardo Ariberto.
All'interno si trovano affreschi, tele e una pregevole statua lignea
della Madonna Addolorata.

Ad
Acqui Terme si conserva una parte dell'acquedotto romano, edificato
probabilmente nel II sec. d.C., ancora oggi in parte visibile.
Il castello di Acqui ha origni mlto antiche, probabilmente di periodo
tardo romano, distrutto dagli Unni e riedificato nel medioevo. Il
parco del castello oggi ospita il giardino botanico creato nel 1996.
Da visitare è, inoltre, il Museo civico Archeologico che si
trova all'interno delle stanze del castello. Vi si possono ammirare
reperti archeologici che ricostruiscono la storia del luogo, a partire
dal periodo preistorico fino ad arrivare al medioevo. Ricca è
la raccolta di steli funerarie ritrovate nella necropoli urbana, e
la raccolta di ritrovamenti effettuati nelle terme.
A segnare la fortuna di Acqui comunque sono state le sue acque termali,
si tratta di acque salso-bromo-iodica che, legate alle caratteristiche
del fango, sono ricche di proprietà terapeutiche indicate soprattutto
per la cura delle malattie reumatiche, respiratorie, articolari e
medico-esteti-che per il corpo ed il viso.
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