Cimitile
si trova in una zona della Campania Felix non
inserita nei circuiti turistici.
A soli due chilometri da Nola, Cimitile, deriva il suo nome da
"coemeterium"
infatti a partire dal II secolo d.C. la zona fu destinata alla sepoltura
dei morti.
La cittadina ospita il nucleo paleocristiano
più importante della Campania e testimonia architettonicamente
il passaggio dal tardo impero al medioevo.
Il monumento più importante è la basilica che
venne costruita nel IV secolo d.C. presso la
tomba di San Felice.
A gli inizi del V secolo d.C. il vescovo Paolilino,
da ta l'affluenza di molti pellegrini, decise
di costruire una nuova chiesa più grande collegata
alla precedente mediante un triforium. Alla
fine del XVIII secolo la basilica più antica
fu inglobata nell'attuale chiesa di San Felice
in pincis. Nell'interno di questa Chiesa, a
navata unica, c'è ancora una cappella della
basilica antica chiamata cappella del Crocifisso
in quanto in essa è conservato un crocifisso
ligneo del XIV secolo.
Alle spalle di questa chiesa si estende tutto
il complesso basilicale di Cimitile, che comprende
un gruppo di edifici tra i quali i resti della
basilica "vetus" sotto la chiesa del diciottesimo
secolo, la basilica nova, la basilica di San
Giovanni, la basilica di Santo Stefano, la basilica
di San Tommaso e la basilica dei Santi Martiri.
La basilica nova era una chiesa tre navate della
cui decorazione restano solo alcune tracce di
marmi colorati. L'edificio fu abbandonato e
nel basso medioevo l'abside fu utilizzata per
costruire la basilica di San Giovanni della
quale oggi ci restano gli affreschi.
Un po' più distante dalle altre è la basilica
di Santo Stefano, nel XVIII secolo fu trasformata
nella chiesa del Carmelo per cui è un edificio
di non facile lettura.
La basilica di San Tommaso invece, durante il
restauro ha rivelato una serie di tombe sotto
il pavimento.
La Chiesa dei Santi Martiri fu costruita alla
fine del IX secolo trasformando un edificio
funerario precedente, per volontà del vescovo
di Nola Leone III.