Visitare Ravenna

L’insediamento originario di Ravenna era formato da un gruppo di isole, circondate da paludi e collegate fra loro da ponti. In antichità, probabilmente, Ravenna è abitata dagli Etruschi, teoria dovuta al rinvenimento di bronzi votivi di fattura etrusca. Sul finire del terzo secolo a. C., viene occupata dai romani, per i quali è un importante zona strategica, infatti, con Augusto, diventa il più importante centro navale dell'Adriatico. Nel 540, Ravenna diventa capitale bizantina, mentre, nel 756, viene donata al Papa, per volere del re dei Franchi Pipino. Varie vicissitudini della storia, quali i ripetuti saccheggi dei Francesi e le lotte antifascista e l'interramento del porto, causato dai detriti del Po, determinano la sfortuna di Ravenna, che, tuttavia, conserva intatta i propri tesori architettonici, a testimoniare la presenza e il valore artistico delle popolazioni che vi hanno abitato. Ravenna, infatti, è nota come la città del mosaico, ottenendo il riconoscimento di “patrimonio mondiale” da parte dell'Unesco.
Tra i monumenti più significativi della città, vi è il Battistero degli Ariani, che, sito nella piazza dove sorge l'attuale chiesa dello Spirito Santo, un tempo era cattedrale degli Ariani, dato che sul finire del quinto secolo, l'arianesimo era religione ufficiale della corte di Teodorico. L'edificio è interrato rispetto al livello stradale e presenta un pianta ottagonale con quattro piccole absidi esterne. Probabilmente le pareti erano ricoperte interamente di decorazioni andate perdute, mentre il mosaico raffigurante il battesimo di Cristo e i 12 apostoli è perfettamente conservato nella cupola.
La Basilica di Sant'Apollinare in Classe risale al sesto secolo. Quando fu costruita, la Basilica si trovava in riva al mare, infatti, accanto ad essa, si trova anche l’area archeologica dell'antica città romana, sede della flotta navale. La facciata attuale della Basilica è composta da un portico di marmo del sedicesimo secolo, mentre quella originaria era probabilmente formata da un quadriportico; il campanile, di forma cilindrica, è stato aggiunto nel 1100. Nonostante i rimaneggiamenti nel tempo, nella Basilica sono ancora custoditi i mosaici originari dell’epoca in cui fu costruita, raffiguranti le teorie delle Vergini e dei Martiri.
Il Mausoleo di Teodorico è la tomba del re, costruita per volere dello stesso Teodorico nel 520 d.C.. La struttura è composta da due costruzioni sovrapposte a pianta esagonale, l’ultima delle quali è ricoperta da un monolite di pietra d'Istria. Nella costruzione inferiore, probabilmente vi era la sede di una cappella destinata alla celebrazione delle liturgie funebri; da essa, attraverso una scala, si accede al vano superiore, dove è collocata una vasca di porfido, che presumibilmente è il sarcofago di Teodorico, le cui spoglie sono state rimosse durante il dominio bizantino.
Il Mausoleo di Galla Placidia è un edificio funerario, a croce latina, costruito intorno al 450, per volere dell'imperatore Onorio in onore di sua sorella Galla Placidia. Il mausoleo è semplice all’esterno, ma all'interno è ampiamente decorato dai mosaici più antichi di Ravenna. Le decorazioni raffigurano la vittoria della vita sulla morte e la cupola è arricchita da un suggestivo cielo stellato.
La Chiesa di Santa Maria del Suffragio viene costruita nel diciottesimo secolo da Francesco Fontana. La chiesa ha una pianta ottagonale, dove ad ogni lato corrisponde una cappella. L'interno, di stile barocco, conserva alcune statue di stucco attribuite ad Antonio Martinetti ed un quadro, dietro l'altare maggiore, opera di Andrea Barbini. La facciata è decorata da statue e bassorilievi di Celio e Giovanni Toschini.
La Rocca Brancaleone, del 1457, parte dell’antica cinta muraria, è composta dalla rocca e dalla cittadella. La rocca si estende per oltre 2000 mq ed è evidenziata da quattro torrioni circolari, uniti tra loro da cortine murarie. La cittadella è molto più vasta ed imponente, perché circondata da mura, alle quali si accede da un’ampia porta fortificata.
Cappella Arcivescovile è una costruzione con pianta a croce e rappresenta l'unico monumento ortodosso del regno di Teodorico. Nella Cappella, la parte inferiore del vestibolo è rivestito di marmo e la parte superiore decorata da mosaici, e raffiguranti la glorificazione di Cristo e i martiri.
Il Museo d'arte è composto dalla Pinacoteca Comunale e dall'Accademia di Belle Arti. Il museo ha sede presso l'ex Monastero di Santa Maria in porto ed ospita opere che risalgono fino al quattordicesimo secolo.

Ravenna sigla provincia RA, regione Emilia Romagna.




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