Visitare Atella

Atella è situata nel territorio della Valle di Vitalba in un territorio ricco di fonti d’acqua e di una lussureggiante vegetazione dominata da boschi.
La sua fondazione risale al periodo angioino tra il 1320 e il 1330, anche se alcuni ritengono che fosse stata fondata nel III secolo a.C. dai profughi dell’omonima città Campana, in ogni caso nell’area del comune ci sono ritrovamenti archeologici che testimoniano insediamenti in zona già in età paleolitica.
Nel corso del tempo la città venne dotata di una cinta muraria a cui si accedeva mediante due porte e di un castello con torri cilindriche; delle due porte oggi ne resta solo una: quella detta di San Michele, anche delle torri ne resta solo una: quella detta di Sant’ Eligio.
Nel centro storico si può visitare il Duomo di Santa Maria ad Nives edificato in stile durazzesco nel XVI secolo. Prima del terremoto del 1980 era fiancheggiato da un imponente campanile di cui oggi ci resta solo la base. L’interno, a navata unica con cappelle laterali, conserva statue lignee risalenti al XIV – XV secolo e un affresco del XIV secolo che rappresenta la Crocifissione. Interessante è la piccola chiesa medievale di Santa Lucia che conserva al suo interno un affresco venuto alla luce dopo il terremoto del 1851 e che rappresenta la Madonna Riparatrice.
Da visitare sono il Monastero Benedettino e, poco fuori il centro abitato, il Convento di Santa Maria degli Angeli.
Molto interessante è una visita al Parco Paleolitico, dove immersi nel verde si trovano i resti di insediamenti preistorici.

Atella sigla provincia PZ, regione Basilicata.




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