Visitare Caltabellotta

Caltabellotta è uno storico paese di montagna, nei pressi di Sciacca. Il suo nome originario, attribuitogli dai Greci era Trincala, che vuol dire “tre cose belle”, che il popolo dei Greci avevano individuato nella ricchezza delle sorgenti d’acqua, nella fertilità dei terreni e nella felice posizione geografica, che la rendeva inattaccabile dai nemici. Successivamente, con il governo degli arabi, il suo nome diventa Kal’at Ballut, cioè “rocca delle querce”.
La sua importanza storica è legata soprattutto al fatto che proprio in questi luoghi, nel 1302, viene stipulato il Trattato di Pace fra Carlo di Valois e Federico II d’Aragona, ponendo fine alla guerra dei Vespri siciliani ed introducendo in Sicilia il governo degli Aragonesi.
La struttura urbanistica di Caltabellotta risente notevolmente delle influenze delle popolazioni che l’hanno abitata. Di particolare importanza è la Chiesa Madre, la cui edificazione si deve ai Normanni. Anche se attualmente la Chiesa è fortemente trascurata, mostra tutta la sua bellezza con il suggestivo portale gotico e con le opere dei Gagini, tra le quali si segnala la statua di legno della Madonna della Catena, nell’omonima cappella. Nella parte vicino all'altare maggiore, in stile toscano del sedicesimo secolo, si trova una fonte di acqua benedetta, decorata con iscrizioni arabe e cristiane. Anche la Chiesa del San Salvatore viene innalzata dai Normanni, ma subisce numerosi rifacimenti nel corso dei secoli. Attualmente, si presenta con un portale del periodo tardo­gotico, finemente decorato, mentre la restante parte della struttura è piuttosto sobria.
Simbolo di Caltabellotta sono i resti di un castello arabo, risalente al 1070. La struttura è stata modificata dai Normanni, che l’hanno trasformato in una piccola fortezza, di cui, però, resta soltanto una torre dal portone a sesto acuto, ancora intatto.
Altra importante tappa a Caltabellotta è l’Eremo di San Pellegrino, è un complesso monastico, costituito da una Chiesa e dall’annesso convento, che si innalzano nella parte più alta del monte di San Pellegrino. La costruzione originaria è da attribuire ai Normanni nel diciottesimo secolo. La chiesa, risalente per la precisione al 1721, presenta una ricca facciata in stile barocco, dove si evidenziano il portale ed un rosone ottagonale. Gli interni, invece, custodiscono un simulacro in legno ed una statua in marmo di San Pellegrino, entrambi del 1700. Lateralmente alla Chiesa, si accede a due grotte, dove, un tempo utilizzate come santuari, sono conservati vari affreschi, due tele di maiolica del sedicesimo secolo, ed oggetti vari, che sembrano essere appartenuti proprio a San Pellegrino.

Caltabellotta sigla provincia AG, regione Sicilia.




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