Porto Empedocle è un'importante porto peschereccio e commerciale
della Sicilia sud-occidentale,
è situato a due metri sul livello del mare presso la collina
che degrada verso il litorale compreso tra Punta Piccola e San Leone,
in provincia di Agrigento. Il suo nome originario era Marina di Girgenti,
per sottolineare il fatto che in questi luoghi sin dal XV secolo arrivava
di tutta la produzione cerearicola dell'entroterra agrigentino e nisseno.
In seguito venne chiamato Porto Empedocle in memoria del famoso filosofo
agrigentino Empedocle.
Verso il XVI secolo l'imperatore Carlo V fece costruire un'imponenete
torre per difendere il caricatore dai corsari che depredavono i centri
costieri. La torre venne edificata su progetto di Camillo Camillani,
architetto e scultore fiorentino, ha una forma a piramide tronca culminante,
in alto, con una grande terrazza che serviva per gli avvistamenti.
Durante il periodo borbonico la torre divenne una prigione, mentre
oggi è un centro sociale, teatro di incontri e biblioteca.
Da visitare sono la Chiesa Madre dedicata al SS. Salvatore costruita
1904 e la Chiesa del Buon Consiglio del settecento.
Nei dintorni di Porto Empedocle si possono visitare i Vulcanetti di
Maccalube, dei coni che emettono gas metano e fango salmastro e, nella
vicina cittadina di Durrueli, i ruderi di una casa romana del I secolo
a.C. con mosaici.