Visitare Santa Teresa Gallura

primi insediamenti nella zona si hanno a parire dal periodo nuragico (4000 a.C).
In questi luoghi sorse un tranquillo villaggio nel periodo fenicio, in seguito occupato dai Romani che la chiamarono "Lungonis" per via del porto situato in una lunga insenatura. In questo periodo esistevano due centri: Longonis e Tibula. Tibula era costituiva un terminale della strada consolare.
I romani utilizzavano lecave di roccia granitica presenti in zona per la costruzione delle loro ville, in alcune zone infatti sono stati trovati blocchi di granito con i segni della lavorazione.
Nel XIII e XIV secolo il luogo cominci˛ ad assumere una certa importanza e nel 1384 Eleonora d'Arborea vi fece costruire un castello di cui oggi non ci resta pi¨ nulla. Successivamente la zona fu completamente abbandonata divenendo rifugio di banditi e pirati per ben due secoli. Nel XVI secolo venne costruita una torre militare per presidiare la zona che cosý fu abitata solo dai soldati.
Nel 1808 grazie ad ufficiale piemontese Francesco Maria Magnon, il paese riprende vita, infatti, grazie alla sua insistenza, il re Vittorio Emanuele I sancý a nascita di Santa Teresa delimitandone i confini territoriali. Il nome doveva esserdedicato a Maria Teresa d'Austria, moglie di Vittorio Emanuele I, ma questa volle dedicarlo S. Teresa.
A Santa Teresa di Gallura le testimonianze del passato sono poche ma significative.
Verso la strada di Capo Testa vi Ŕ un villaggio nuragico del quale sono visibili ancora le fondamenta circolari delle capanne e i recinti per gli animali.
Ancora abbiamo le due tombe di gigante ritrovate in recenti scavi nelle localitÓ Lu Brandali e la Testa.
Inparticolare da visitare Ŕ la tomba di "Lu Brandali"che si pu˛ datare intorno all'etÓ del Bronzo Medio e Recente (1600-1150 A.C.),importante dal punto di vista degli studiosi perchŔ ha permesso di studiare i particolari riti fumebri.
Da vedere poi Ŕ la Torre di Longosardo da alcuni ritenuta costruzione del 1388 ma pi¨ probabilmente edificata nel 1577. Oggi la torre, opportunamente restaurata,si propone come immagine Storico-Culturale del paese.
Da menzionare sono ovviamente le bellissime spiagge della zona: La Rena Bianca, Cala Grande - Valle della Luna, Baia Santa Reparata, Cala Spinosa, Rena Majore, La Marmorata, Cala Sambuco, tutte caratterizzate da una sabbia bianchissima e finissima.

╗ Da vedere
Usciti dall'abitato di Santa Teresa, proseguendo sulla strada per Olbia, si arriva alla chiesetta del Nostro Signore di Buoncammino. Edificata su un luogo dove anticamente sorgeva un santuario, la chiesa venne costruita intorno al 1900, ha una pianta a croce, coperta da cupola.

Santa Teresa Gallura sigla provincia OT, regione Sardegna.




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