Tindari


TindariFra i promontori di Capo Milazzo e Capo d'Orlando, nel bel mezzo del golfo di Patti, sorge Tindari antica citta' greca (fondata da Dionisio di Siracusa) frazione del comune di Patti.
Tindari deve il suo nome a Tindaro, padre putativo dei Dioscuri, Castore e Polluce, che sua moglie Leda ebbe da Zeus. Negli scavi della parte archeologica si nota la struttura greca di base e i successivi riadattamenti effettuati dai Romani. Il teatro e' usato ancora oggi, nel periodo estivo, per rappresentazioni classiche. Sono anche molto importanti i mosaici di alcune insulae e la cosiddetta "Basilica", di cui non si ha la certezza dell'uso.
Celebre a Tindari e' anche il moderno Santuario della Madonna Nera, una veneratissima statua lignea giunta su queste coste dall'Oriente sicuramente prima dell'anno 1000, e a cui sono accreditati diversi miracoli e diverse leggende come quella della formazione di una lingua di spiaggia con sei laghetti che si formo' alla base della rupe, dal lato di Marinello, a seguito della caduta di una bambina. Il Santuario di Tindari e' meta di numerosi pellegrinaggi da parte di fedeli.
Su un muro del minuscolo paese e' riportata la celebre poesia di Salvatore Quasimodo "Vento a Tindari", ma a questo luogo si e' anche ispirato Andrea Camilleri per il suo romanzo "La gita a Tindari".



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